giovedì 7 febbraio 2008

Cinica Sbiscia

Oggi hanno arrestato Giorgino Bresciani.
I tifosi del "Pallone nel 7" non saranno contenti: da un punto di vista puramente mediatico e sportivo il buon Giorgino, con i suoi toni pacati e competenti, svettava di gran lunga in quella compagnia giurassica. Non ce ne voglia il povero Oddone, ma per il programma era molto meglio se portavano via Nordio....

 

mercoledì 6 febbraio 2008

Congrui e Coerenti

La scelta di presentarsi da soli alle elezioni suscita interesse e fa guadagnare nuovi consensi al Partito Democratico, ponendolo saldamente al centro dello scenario politico: la parola magica è "coerenza".
Sempre per coerenza tutti i senatori che non hanno votato la fiducia al governo Prodi sono stati espulsi dai rispettivi partiti, oppure si sono messi loro stessi fuori dalla coalizione che sosteneva il governo.
E' un atto dovuto, oseremmo dire banale, nella sua semplicità.

Ma ciò che vale per i comuni mortali non vale per la cardinala Binetti: il 7 dicembre la senatrice 'teodem' Binetti Paola ha votato no alla fiducia posta dal governo al dl sicurezza. La Binetti contestava (pensate un po') la norma 'anti-omofobia' contenuta in un emendamento al dl.

Lungi dal subire conseguenze politiche per le sue scelte, la Binetti verrà nuovamente "blindata" nelle liste elettorali del Piddi.
Insomma: solì sì, ma (possibilmente) non male accompagnati...

domenica 3 febbraio 2008

Dimenticanze

La Commissione Valori del PD presieduta dal signor Alfredo, durante il trasloco, ha scordato la Resistenza e l'antifascismo nella sede del vecchio partito.
Cose che capitano.
Fortunatamente il signor Walter, avvertito dello smarrimento, ha provveduto a restituire il tutto al simpatico gruppo d'anziani, raccomandando bonariamente di inserirlo subito nel Manifesto del partito (assieme agli occhiali e alle chiavi di casa, non si sa mai...)

giovedì 31 gennaio 2008

Questioni di Stile

Gongolano, in una nota congiunta, il presidente della Regione Vasco Errani, la presidente della Provincia Beatrice Draghetti e il sindaco di Bologna Sergio Cofferati, dopo il via libera del Cipe, che oggi ha approvato lo stanziamento di 120 milioni di euro per il primo lotto della metropolitana di Bologna, la tratta Fiera-Stazione centrale."Con l'approvazione da parte del Cipe dello stanziamento di ulteriori fondi per realizzare la metropolitana di Bologna e' stato premiato uno stile e un metodo di lavoro che ha visto collaborare in modo stretto e continuativo Regione Emilia-Romagna, Provincia e Comune ".

A Bologna avremo nell'ordine: un tram su gomma, una metropolitana e un people mover (?).
Tre sistemi diversi, tutti rigorosamente non comunicanti tra loro: che volete farci, siam fatti così. Ci piace il lusso di poter scegliere un mezzo griffato...

lunedì 28 gennaio 2008

SmemoStampa

RUBRICA DI MEMORIA GIORNALISTICA A BREVE TERMINE
Dal sito di Repubblica del 29 agosto 2007
Sì a fogli di via e interventi repressivi per contrastare il fenomeno dei lavavetri violenti. L´assessore agli affari istituzionali, Libero Mancuso, si inserisce nel dibattito suscitato dall´ordinanza urgente voluta dal Comune di Firenze, che ha già portato a 15 denunce nel capoluogo toscano.
«Sono d´accordo sull´utilizzo di fogli di via e di interventi repressivi per i lavavetri violenti - ha detto Mancuso - o che commettono reati». A Bologna però, secondo il sindaco Sergio Cofferati che per primo tra gli amministratori aveva affrontato il problema due anni fa, nel 2005, il problema è stato «in larghissima parte risolto, e solo sulla base di regolamenti amministrativi, senza bisogno di un provvedimento specifico». Secondo il primo cittadino, il problema affrontato «coinvolgendo la polizia municipale e la polizia di stato» si è arginato facendo le contravvenzioni che servivano e scoraggiando gli atteggiamenti aggressivi con l´azione amministrativa. «Non abbiamo più avuto segnalazioni», ha detto il sindaco, «ma è sul racket che bisogna intervenire».


E i lavavetri violenti? E il Racket?
A Bologna dopo le scalmane agostane sono tornati ad ogni incrocio. Con la campagna elettorale si prevede tuttavia una recrudescenza del fenomeno, pare infatti che il lavavetri diventi particolarmente violento e aggressivo con l'approssimarsi delle scadenze elettorali (un po' come il giornalista, il politico, invece, è gentilmente incarognito tutto l'anno...)

sabato 26 gennaio 2008

Modeste Menti

Che non fosse un genio lo si sapeva da un pezzo.
Ora che invecchia Pippo Berselli tende pure a ripetersi, come un caratterista suonato. La performance della mortadella offerta in via Gerusalemme ha il sapore stantio della vecchia barzelletta mediocre: non faceva ridere la prima figuriamoci le repliche.
Purtroppo il bersellismo è un germe che si tramanda anche alle più giovani generazioni, cancellando la speranza che tra i poztfasisti petroniani scaturisca qualche scintilla di sana e irreverente verve satirica.
Leggiamo dalle varie gazzette che una trentina di finiani guidati dal senatore Berselli e dal consigliere Bignami hanno attraversato il centro della città dispensando slogan del tipo:
"Un saluto, Romano"; "Grazie a dio sei stato Clemente"; "A casa miei Prodi". Pure al Bagaglino avrebbero fatto meglio. Caro Berselli, tanto valeva tornare ai classici:
Siamo trenta d'una sorte, e trentuno con la morte.
EIA, l'ultima! Alalà!
Siamo trenta su tre gusci, su tre tavole di ponte:
secco fegato, cuor duro, cuoia dure, dura fronte,
mani macchine armi pronte, e la morte a paro a paro........

giovedì 24 gennaio 2008

Romano Sindaco

Romano ritorna dalla guerra, l'accoglie la sua terra cingendolo d'allor...

Ed improvvisamente un'idea meravigliosa: Romano Sindaco di Bologna.
Dopo due anni in mezzo a tagliagole, mafiosazzi, traditori, ominicchi, ruffiani e quaquaraquà (solo per parlare della maggioranza, poi certo, c'era anche il centrodestra..) cosa vuoi che sia smazzolarsi un Monteventi, un Raisi o un Salizzoni? Un pranzo di gala.

Mondo Paruolo due

Mentre a Roma c'è burrasca, a Bologna si discute di tasse e balzelli, e
Peppe Paruolo si indigna per le lamentele sull'aumento di Ici e Tarsu. Apprendiamo così dalle gazzette:
...La giunta Cofferati fa muro dopo la pioggia di critiche di commercianti e imprese per i ritocchi fiscali su Ici e Tarsu... il suo assessore alla Comunicazione, Giuseppe Paruolo, smonta gli argomenti di commercianti e imprenditori.... Con le categorie economiche "va bene il dialogo- dice Paruolo- ma non possiamo accettare un dialogo dove da un lato si piange e dall'altro si continua a fare i propri interessi". La convinzione in giunta e' comunque che la manovra nel complesso alleggerisce il carico sui bolognesi. "Le tasse diminuiscono per molti, secondo me per tutti, commercianti compresi. Certo - butta li' l'assessore - chi ha molti appartamenti affittati in nero paghera' di piu'". Paruolo ricorda infatti che per chi affitta a canone concordato l'Ici e' azzerata.
Insomma, all'astuto Peppe non sfugge nulla e (marxianamente) osserva che commercianti e imprenditori "fanno i loro interessi". To moh. mica sono onlus...
Ma il top, come sempre, è in fondo: "chi ha molti appartamenti affittati in nero pagherà di più" tuona Peppe.
Che dire? Applausi...

martedì 22 gennaio 2008

Secondo Camillo

Venuta la sera, egli giunse con i Dodici. Ora, mentre erano a mensa e mangiavano, Romano disse: "In verità vi dico, uno di voi (e sono ottimista) mi tradirà, colui che mangia con me". Allora cominciarono a rattristarsi e a dirgli uno dopo l'altro: "Sono forse io?"
Ed egli disse loro: "Uno dei Dodici, colui che intinge con me nel piatto.
Il Figlio dell'uomo se ne va, come sta scritto di lui, ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo è tradito! Bene per quell'uomo se non fosse mai nato!"
Mentre mangiavano prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: "Prendete, questo è il mio corpo". Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse: "Questo è il mio sangue, il sangue dell'alleanza versato per molti. In verità vi dico che io non berrò più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo nel regno di Dio".
E dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.
Romano disse loro: "Tutti rimarrete scandalizzati, poiché sta scritto: Percuoterò il pastore e le pecore saranno disperse.
Ma, dopo la mia risurrezione, vi precederò in Galilea". Allora Walter gli disse: "Anche se tutti saranno scandalizzati, io non lo sarò". Romano gli disse: "In verità ti dico: proprio tu oggi, in questa stessa notte, prima che il gallo canti due volte, mi rinnegherai tre volte". Ma egli, con grande insistenza, diceva: "Se anche dovessi morire con te, non ti rinnegherò". Lo stesso dicevano anche tutti gli altri.

Poi sappiamo com'è andata a finire....

(dedicata al cardinal Camillo Ruini)

giovedì 17 gennaio 2008

Devoti e Proni

...L'eco della rinuncia di Papa Benedetto XVI a parlare all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Universita' La Sapienza, suscita "rammarico e rincrescimento" bipartisan in Emilia-Romagna.
Tanto che 22 consiglieri regionali, in gran parte della Cdl ma anche del Pd, hanno preso carta e penna e scritto al Cardinal Carlo Caffarra,arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale regionale, quasi per scusarsi per quanto accaduto a Roma...
(i consiglieri del PD sono distinguibili per il classico collarino con lo sbuffo)

martedì 15 gennaio 2008

Gioie della partecipazione

Bologna 14/01/2008

Entusiasmo alle stelle e danze improvvisate per le vie cittadine dopo l'annuncio dei Naldi's che SD resta in maggioranza scongiurando così le elezioni anticipate.

domenica 13 gennaio 2008

Io Sono L'Agenda

Il sopravvissuto Will Cofferazzi vaga assieme al suo fido coyote Gib in una città popolata da cittadini/zombi.
Per resistere fino al 2009 disorienta gli zombi usando la sua formidabile agenda: "....deciderò a giugno se ricandidarmi...", "...presenterò un documento...", "...di questo ne discuterà prossimamente il Consiglio Comunale...", "...non parlo fino a martedì...", "...tornerò a settembre...".
Insomma, di rimando in rimando intanto si fa notte e Will può tranquillamente rincasare sereno.
Gli zombi ogni tanto cercano di stanarlo aspettandolo agli appuntamenti istituzionali ma lui, furbo, o non si presenta adducendo motivi familiari o spedisce il Vicesindaco.
Quando proprio non ne può fare a meno, come per il 25 aprile, esce allo scoperto, ma sceglie accuratamente di celebrare l'evento a Genova.
Riuscirà il nostro Will a sopravvivere un'altro anno rincoglionendo ulteriormente gli zombi per poi raggiungere i suoi amici licantropi a Roma?
Prossimamente su tutti gli schermi.

lunedì 31 dicembre 2007

2008

Arriva il 2008.
Tante cose... Agli amici petroniani lasbiscia augura ogni bene, ma soprattutto di viversela con entusiasmo, con passione e (perchènno?) prendendosi un tantino di rischio.
"Sicurezza" è una parola al giorno d'oggi molto abusata: tutti la chiedono, nessuno la offre. Ma cos'è la sicurezza? Oggi ce n'è meno di ieri? E perchè?
Forse bisogna uscire dal guscio: il mondo è da sempre uno dei posti più insicuri e infidi che ci sia, almeno dalla cacciata dal Paradiso Terrestre ad oggi.
Bologna non è certo il più oscuro luogo di questo pericolosissimo globo. Allora bisogna mettersi il cuore in pace: la sicurezza te la devi dare da solo.
Forza e coraggio, c'è caso che alla fine ci si diverta anche un po' di più...

venerdì 28 dicembre 2007

LucidaMente

L'articolo di stamane a firma Mauro Moruzzi sul foglio di via parmegiani è come quel film di cui si è sentito parlare così-così. Poi si esce dal cinema e ci si dice: "bhe, in fondo mica male".
Moruzzi fa un'analisi della palude bolognese di raro buon senso, con semplicità, magari non sempre condivisibile ma acuta.
Bologna è una città con molto capitale sociale accumulato, ma non sempre questo è un vantaggio, può essere anche un limite, soprattutto laddove non si riesce a cogliere l'evoluzione sistemica in atto (internet) e si tende invece a riproporre all'infinito logiche di sviluppo ormai obsolete (infrastrutture materiali).
Però, sto Moruzzi...
Se poi a forza di parlar di internet riesce finalmente anche a farci pagare il ticket on-line (invece di farci andare in farmacia) sarebbe il massimo.

mercoledì 19 dicembre 2007

Fogli e Portafogli: il Corriere di Bologna

Come dice il titolo, per capire la linea di un foglio bisogna partire dal portafoglio (marxianamente: dal Capitale).
Questa rubrica è dunque dedicata ai fogli locali, in particolare ne ricostruisce l'assetto proprietario. Cominciamo dal più giovane in ordine d'apparizione...
Il Corriere di Bologna è edito da una società costituita ad hoc, la “Editoriale Corriere di Bologna s.r.l.”, partecipata per il 50,1% da “Rcs Quotidiani spa” (con capitale di 501.500,00 euro) e per il restante 49,9% da un gruppo di sette imprenditori bolognesi con quote paritetiche del valore di 71.500,00 euro.
Della compagine di minoranza fanno parte il presidente di Assindustria Gaetano Maccaferri, la S.I.T.E spa dell’ex presidente di Assindustria Stefano Borghi, la Inver di Giorgio Domenichini (vernici industriali), Maurizio Marchesini del Marchesini Group (packaging), Paolo Ottani (Network Computer House - Nhc), Alberto Vacchi dell’Ima (Industria Macchine Automatiche) con Lopam–Fin spa e Cocchi Technology spa (Carpigiani Group). Il presidente della società è Stefano Borghi, mentre l’amministratore delegato è Federico Costa.

martedì 18 dicembre 2007

Primi!

Eh sì, ce l'abbiamo fatta.
Finalmente ci viene riconosciuto il primato che ci spetta: "Bologna non è quello che sembra", ammoniva Lucarelli.
Sotto quella patina paciosa si nasconde infatti una città torbida, nelle mani del crimine.
I suoi spaventati abitanti escono solo al tramonto, per pochi minuti: giusto il tempo di cercare di recarsi al bancomat sparando all'impazzata. Ai lati delle strade, dalle finestre socchiuse, sorridono beccamorti e operatori di pompe funebri pensando ai "lavori in legno" che li attendono al mattino dopo, mentre in lontananza corre l'eco delle esplosioni delle autobombe in Bolognina....
Primi dunque nella classifica delle città più pericolose e insicure, grazie al lavoro certosino fatto dal nostro Kill Bill Cofferazzi, che non si è mai risparmiato nel descrivere lo scenario di una metropoli in stile Chicago anni '30.
Purtroppo mantenere il primato sarà dura: la classifica del foglio confindustriale ci vede insidiati da vere e proprie capitali della paura, città in cui la parola legge è solo la terza persona del verbo leggere: Torino, Genova, Milano, Rimini (?), Firenze, Roma, la temibile Savona, seguite dalla depravata Pescara e dalla insidiosa e mortale Pavia.
Beati i fortunati di Forcella e i sonnacchiosi di Vibo Valentia, che con i pii e operosi cittadini di Enna vivono nelle città del sole...
Solo una cosa ci pare strana: come mai in una città così emergenzialmente delinquenziale l'80% del dibattito pubblico riguarda l'ora dell'aperitivo (fungoni, dehors, birra dentro o birra fuori...)?


(nella foto in basso il consigliere Serafino D'onofrio mentre si reca a Palazzo d'Accursio per la consueta seduta del lunedì del Consiglio Comunale)

martedì 11 dicembre 2007

Il Mondo Nuovo

L'altro giorno il monaco Martin Merighi ha appeso le sue tesi sul portone di Palazzo D'Accursio.
Alcune frasi del Merighi ci sono rimaste impresse come scolpite nella pietra: "...dopo aver arato e fresato bisogna seminare o l'erba cattiva ricresce..".
"La stampa locale a Bologna come in tutte le città capoluogo (è) ripiegata a difendere i vecchi riti, le vecchie certezze, i vecchi patti."
"La società italiana è a fine corsa, in preda alla crisi materiale come alla percepibile e profonda crisi morale".
Infine Martin Merighi auspica una Riforma che promuova:
"Una vera e propria azione per la rigenerazione morale e materiale per la politica e il Paese (...) senza spazio alcuno, dunque, per la compromissione e l'ambiguità"

Le tesi di Martin Merighi, a differenza di quanto avvenne per il suo antenato Lutero mezzo millennio fa', non hanno particolarmente scosso le gerarchie nè gli animi dei semplici.
Gli unici a risentirsi sono stati alcuni scriba dei fogli locali che se la son legata al dito controdeducendo a mezzo stampa al monaco urbano, eccependo che se poi uno sta sulle balle a tutti una ragione deve pur esserci.

E allora panico..

E' già panico.
Il blocco dei Tir ha già provocato la prima sindrome da scarsità: benzinai chiusi e accaparramento delle derrate alimentari. Passi per la benzina, ma è mai possibile che si debba subito correre a far incetta di detersivi e insaccati?

sabato 8 dicembre 2007

Servire il Popolo

Dura battaglia del capogruppo di Rifondazione in Regione per la difesa del posto di lavoro.
La Commissione Regionale Affari Generali - nota organizzazione antiproletaria e antioperaia - vara una proposta che taglia il numero dei membri del Corecom da 9 a 3 e quelli dell'Arni da 6 a 2.
Ecco allora "Clemente" Masella scagliarsi come un sol uomo in difesa dell'organico e del portafoglio dei membri dei due enti, fondamentali nella difesa degli interessi del Popolo.
Pur battendosi come un leone il buon "Clemente" non può evitare il taglio dei posti a tavola ma Rifondazione Comunista una modifica riesce comunque ad introdurla: "È stato infatti approvato un emendamento che riduce l'impatto dei tagli agli stipendi dei membri del Comitato regionale per le comunicazioni: dal 15% dell'indennita' del consigliere regionale, inizialmente previsto dal Pdl, al 30%, lasciando invariata comunque la percentuale spettante al presidente (45%). Con il taglio originale, spiega il capogruppo dei bertinottiani all'Assemblea legislativa Leonardo Masella, "si sarebbe determinato uno strapotere del presidente, perche' lui avrebbe potuto occuparsi del Comitato a tempo pieno, mentre gli altri no".

"Clemente" Masella è dunque soddisfatto, anche stavolta la forze della Reazione han trovato pane per i loro denti!

mercoledì 5 dicembre 2007

Scelte Coraggiose...

La Legacoop Bologna, per il suo premio annuale "Cresciuti con Bologna", ha voluto dare un segnale di forte discontinuità: basta con le solite facce e i soliti noti, basta con l'autoreferenzialità, largo ai giovani.
Il problema era trovare un cooperatore/lavoratore indefesso - meglio se lontano dalle luci dei riflettori - che fosse di esempio e motivasse i tanti cooperatori onesti, oscuri, e un po' depressi dal libro di Caprotti.
Ma chi poteva andar bene? Dove scovare l'uomo dal giusto profilo? Dopo tanto pensare ecco l'illuminazione, la scelta che non t'aspetti: il Presidente di Unipol Gruppo Finanziario Pierluigi Stefanini!
Complimenti a PJ Stefanini, che grazie a quest'opportunità uscirà una buona volta dall'anonimato...

p.s.
Il premio di quest’anno è "una formella in ceramica Raku" dell’artista faentino Giancarlo Montuschi, raffigurante la sagoma di due mani femminili sollevate verso il cielo dove trova collocazione il caratteristico logo ad anelle della Lega delle Cooperative.
Che bazza.